Imidazolidinyl urea – Prodotti chimici – Fitoterapia

Imidazolidinyl urea – Prodotti chimici

Imidazolidinyl urea è una sostanza di sintesi derivante da allantoina e formaldeide, è idrosolubile. L’ imidazolidinyl urea è uno dei conservanti più utilizzati ma anche più discussi perché proprio per la sua efficiente azione conservante, rilascia formaldeide ai prodotti che la contengono. Agisce su muffe, lieviti, batteri. L’ imidazolidinyl urea è efficiente anche a piccole concentrazioni e viene impiegata soprattutto nelle formulazioni cosmetiche liquide come i detergenti. E’ indiscussa la sua responsabilità verso sensibilizzazioni, dermatiti e allergie cutanee soprattutto nelle pelli sensibili, infatti proprio per questo motivo è ampiamente usata nelle formulazioni a risciacquo in modo che il prodotto detergente contenente l ‘ imidazolidinyl urea non permanga a lungo sull’epidermide. Ma l’ imidazolidinyl urea è da tempo considerata cancerogena proprio per la sua liberazione di formaldeide. La legge italiana del 1986  che regola la produzione e la commercializzazione  dei prodotti cosmetici consente l’uso di imidazolidinyl urea come conservante ad una concentrazione massima dello 0,2% nei prodotti cosmetici e dello 0,1% nei prodotti per l’igiene orale; vietata nei prodotti topici per aerosol.  Leggi tutto.

DMDM Hydantoin – Prodotti chimici

DMDM Hydantoin – Prodotti chimici

DMDM Hydantoin (Dimetilol idantoina dimetil) è una molecola organica che appartiene alla classe delle idantoine. E’ solubile in acqua, abbastanza stabile e compatibile con molti composti impiegati nelle formulazioni cosmetiche. E’ un antimicrobico soprattutto attivo principalmente nei confronti dei batteri (gram + e gram -). E’ classificato come cessore di formaldeide. DMDM Hydantoin è infatti impiegata come conservante in tantissimi prodotti cosmetici come shampoo, balsami, lozioni e creme. DMDM Hydantoin può causare irritazione o sensibilizzazione su pelle sensibile determinando dermatite o eczema da contatto. Di fatto è classificata come cessore di formaldeide, la sua attività di conservante è espletata proprio dal fatto di rilasciare nel tempo formaldeide garantendo la conservabili del prodotto cosmetico. La percentuale massima di utilizzo consentita è piuttosto bassa (0,6%), per questo è stato dichiarato ingrediente sicuro dal CIR (Cosmetic Ingredient Review Expert Panel). Ma la problematica che viene invece evidenziata da formulatori più attenti è proprio legata a questa cessione di formaldeide che di per se è cancerogena.  Leggi tutto.

Carbomer – Prodotti chimici – Fitoterapia

Carbomer – Prodotti chimici – Fitoterapia

Il Carbomer, (carbossivinilpolimero o carbossipolimetilene) è un polimero sintetico ad alto peso molecolare derivante dall’acido acrilico. Di fatto in commercio resta noto come Carbomer e Carbopol. Si possono ottenere geli di diversa viscosità in quanto assorbe acqua nel suo reticolo in funzione del pH (il suo è acido) e della base organica neutralizzante impiegata per la sua miscelazione. Per ottenere un buon prodotto finale si utilizza un Carbomer solubilizzato con un pH che varia tra 5 e 12. Queste scelte nella formulazione stabiliscono le caratteristiche del prodotto finito e riguardano la trasparenza e l’eventuale compatibilità con altre sostanze che si vogliano inserire nella formulazione stessa. Nelle formulazioni la percentuale di utilizzo di Carbomer è inferiore all’1% normalmente si resta su uno 0.2%. Il Carbomer viene impiegato come sostanza che ispessisce ad esempio una crema dermatologica favorendone l’applicazione o una soluzione topica, oppure viene impiegato come sostanza che favorisce l’aderenza in formulazioni mucoadesive.  Leggi tutto.

EDTA – Prodotti chimici – Fitoterapia

EDTA – Prodotti chimici – Fitoterapia

Il tetrasodium o disodium – EDTA (acido etilendiamminotetraacetico) è un composto in grado di legare ioni metallici inglobandoli nella sua struttura attraverso un legame molto stabile. Dunque la sua attività primaria è quella di chelante. La stabilità di questi complessi rende l’ EDTA il reagente più diffuso per la misurazione della concentrazione di molti cationi come ad esempio nelle analisi svolte per la misurazione della durezza dell’acqua. Questa sua proprietà è sfruttata in molti ambiti: nei processi industriali, in prodotti cosmetici come i detergenti, nei detersivi e negli alimenti; l’ EDTA  viene utilizzato come additivo per la prevenzione di processi di ossidazione catalizzati dai metalli.
Le grandi quantità di EDTA utilizzati industrialmente e la sua bassa biodegradabilità, determinano un accumulo dei complessi EDTA-metallo nelle acque di scarico,dove infatti se ne trovano alti livelli e difficilmente rimovibili con la depurazione convenzionale in quanto gli impianti di trattamento delle acque reflue non sono in grado di eliminarli.   Leggi tutto.